Hai mai sentito parlare della sindrome metabolica?

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La sindrome metabolica è una condizione molto diffusa e grave di cui è molto probabile che tu non abbia mai sentito parlare. Essendo ormai comune ha un grosso impatto sul sistema sanitario, si stima infatti che attualmente interessi una persona adulta su quattro (link

Andiamo a vedere che cos’è la sindrome metabolica. 

Con sindrome metabolica si intende un insieme di condizioni e fattori che aumentano il rischio di sviluppare:

  • patologie cardiovascolari, 
  • diabete, 
  • disfunzioni cognitive 

Ma perché sindrome metabolica?

“Sindrome” perché si fa riferimento al gruppo di segnali e sintomi che si manifestano e caratterizzano questa condizione, invece “metabolica” fa riferimento al fatto che ci sono dei significativi cambiamenti proprio nel metabolismo stesso e delle attività vitali delle cellule del corpo. 

Cosa contraddistingue la sindrome metabolica? 

Secondo i dati della federazione internazionale del diabete una persona è affetta da sindrome metabolica quando è presente obesità centrale (o anche viscerale o androide; definita come BMI>30 e/o circonferenza della vita ≥ 94 cm per gli uomini europei e ≥ 80 cm per le donne europee con valori specifici di etnia per gli altri gruppi) correlata ad almeno due dei seguenti fattori:

  1. Elevati trigliceridi nel sangue (un tipo di grasso presente nel sangue): Superiore a 150 mg/dL
  2. Colesterolo HDL (buono) basso: inferiore a 40 mg/dL negli uomini o 50 mg/dL nelle donne
  3. Pressione sanguigna elevata: 130 mmHg o più (pressione sistolica), o 85 mmHg o più (pressione diastolica), o ipertensione diagnosticata in precedenza che richiede un trattamento farmacologico.
  4. Glicemia elevata: Un livello di glucosio plasmatico a digiuno pari o superiore a 100 mg/dL o l’assunzione di farmaci per il diabete.

Come si innesca la sindrome metabolica?

I fattori che possono causare la sindrome metabolica sono:

  • predisposizione genetica alla resistenza insulinica
  • sovrappeso 
  • sedentarietà, ossia scarsa o assente attività

Sono quindi a rischio tutte le persone che hanno la tendenza a sviluppare insulino-resistenza, fanno poca o nessuna attività fisica e tendono ad accumulare peso in eccesso (soprattutto sulla pancia). 

Nella sindrome metabolica tutti questi fattori non solo si auto-alimentano, ma partecipano e peggiorarsi a vicenda. 

L’obesità per esempio è una condizione in cui il tessuto adiposo è diventato ipertrofico (cioè le cellule sono cresciute fino al loro limite, possono letteralmente esplodere) e iperplastico (è aumentato il numero di cellule che lo compone). Questa situazione fa produrre al tessuto adiposo e al corpo in generale, delle molecole infiammatorie. In questa condizione il tessuto adiposo diventa insulino-resistente che è la prima tappa verso lo sviluppo del diabete, e l’infiammazione protratta nel tempo diventa un’infiammazione sistemica che colpisce cioè tutto il corpo.

Un sistema adiposo poco funzionante insieme a una dieta sbilanciata può portare a una dislipidemia (cioè ad un’alterazione dei livelli dei lipidi nel sangue, il classico colesterolo alto ad esempio) che aumenta la predisposizione allo sviluppo di placche aterosclerotiche, il grande quantitativo di lipidi in circolo può infatti depositarsi nelle pareti delle arterie.

O ancora l’insulino-resistenza se non trattata provoca problemi al pancreas che cerca di produrre sempre più insulina fino a diventare un organo esausto che non riesce più ad essere efficiente e funzionale.

La sindrome metabolica è anche associata a problemi di coagulazione del sangue (con formazione di trombi ed emboli) forse proprio per la presenza di uno stato infiammatorio cronico.

Altre condizioni che sembrano svolgere un ruolo importante nella comparsa della sindrome metabolica, tuttora oggetto di studi e ricerche, sono:

  • fegato grasso (accumulo di trigliceridi e altri grassi nel fegato)
  • sindrome dell’ovaio policistico (tendenza alla produzione di cisti a livello delle ovaie)
  • calcoli biliari
  • problemi respiratori durante il sonno (come l’apnea notturna)
  • età (sopra i 65 anni il rischio aumenta)

Perché è importante riconoscere la sindrome metabolica?

La sindrome metabolica è importante non solo perché ogni componente della sindrome metabolica può causare problemi di salute da solo, ma anche perché una loro combinazione aumenta fortemente il rischio di avere malattie cardiovascolari (compresi infarti e ictus), diabete, malattie epatiche e renali, apnea del sonno. E questo è solo un elenco parziale che è probabilmente destinato ad aumentare in futuro con la scoperta di altri rischi per la salute associati a questa insidiosa sindrome. 

Alcuni numeri…

La diffusione della sindrome metabolica è in aumento. Negli stati uniti, nazione che notoriamente ha problemi di obesità, la sua diffusione è stimata intorno al 40% della popolazione; ma anche in Italia si stima che riguardi il 25-35% della popolazione. In generale la percentuale ha delle variazioni considerando l’etnia e nel complesso non ci sono grandi differenze tra uomo e donna, l’incidenza però aumenta con l’età e l’inattività.

Cosa fare per evitare la sindrome metabolica? 

La priorità principale per quanto riguarda la sindrome metabolica è la prevenzione. Le abitudini sane come una dieta nel complesso bilanciata e almeno un minimo di attività fisica possono avere un grande impatto sul mantenimento di un peso sano e di livelli normali di zuccheri, lipidi e pressione sanguigna. 

Una volta presente, la sindrome metabolica può essere trattata con la perdita del peso in eccesso, il miglioramento della dieta (come la dieta mediterranea o la dieta DASH), quando necessario, con i farmaci (compresi quelli che possono migliorare i lipidi nel sangue o abbassare la pressione o la glicemia), ma in generale è necessario intervenire sullo stile di vita.

Il risultato finale

La sindrome metabolica è un importante fattore di rischio per alcune delle patologie più comuni e mortali, tra cui le malattie cardiovascolari e il diabete. Dobbiamo capire come prevenirla e trattarla in modo più efficace, soprattutto perché sembra essere in aumento. Un buon punto di partenza è prestare maggiore attenzione a fattori di rischio come l’eccesso di peso, la mancanza di esercizio fisico e una dieta non sana.

Bibliografia 

ISS istituto superiore di sanità 

Sindrome metabolica 

Supreeya Swarup, Amandeep Goyal, Yulia Grigorova, Roman Zeltser 

Metabolic Syndrome

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